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TEMPI DI ATTESA DELLE PRESTAZIONI AMBULATORIALI

 

    Le nuove ricette sono state predisposte a questo scopo. Nell'impegnativa sono riportate quattro possibili classi di priorità che il medico curante può assegnare alla richiesta, a seconda di quanto precoce debba essere, a suo avviso, l'esecuzione della prestazione.

 

Le classi di priorità sono indicate con alcune lettere maiuscole:

U = Urgente, da garantire entro poche ore (massimo 72) e quindi da riservare ai casi gravi in cui vi può essere un reale rischio per il paziente

B = Breveattesa, ovvero può aspettare fino ad un massimo di 10 giorni

D = Differita, per le prestazioni che possono attendere fino a 30 giorni (se si tratta di visite specialistiche) o fino a 60 giorni (per gli esami e le prestazioni strumentali)

P = Programmabile, riferita a problemi che richiedono approfondimenti ma che non necessitano di risposta in tempi rapidi; queste prestazioni sono comunque da garantire entro un massimo di 180 giorni (sei mesi). 

Note:

  se nella ricetta non sono indicati il sospetto diagnostico o la classe di priorità, la richiesta ècollocata in classe P

  i tempi indicati sono garantiti solo per le prime visite o prime prestazioni (ovvero la prima volta che il paziente viene visto per quel problema), e non per i controlli o gli approfondimenti successivi.

   va precisato che viene garantita la prestazione, ma non la sede e tanto meno uno specifico medico; pertanto, al cittadino che richiede una prestazione al CUP verrà offerta la prima data disponibile presso uno degli erogatori pubblici; il cittadino può non accettare la proposta e scegliere un altro tra gli erogatori disponibili, ma in tal caso perde il diritto al tempo massimo garantito.

 

Per ogni ulteriore chiarimento si rimanda al Programma Aziendale Gestione Liste di Attesa pubblicato nella Deliberazione n°1092/2013.

Nell'allegato sono riportati i valori medi dei tempi di attesa delle principali prestazioni ambulatoriali, rilevati mensilmente, su tutto l'ambito dell'Azienda, per le prime disponibilità

Sono prese in esame tutte le prescrizioni "ordinarie" cioè che non rientrano in prescrizioni di urgenza, percorsi diagnostico-terapeutici o preospedalizzazione

 

 

Aggiornamento del 14-11-2017

 

 

 

                                                     



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